Nuovo Codice degli Appalti

Garanzie fideiussorie ed assicurazioni nel nuovo Codice degli Appalti
Favorevole la reazione ed evidente l’interesse del mercato assicurativo per le novità introdotte con il varo definitivo del nuovo Codice degli Appalti.
In particolare è decisamente apprezzata la volontà del Legislatore di valorizzare e premiare la qualità e i requisiti di capacità economica, finanziaria, tecnica ed organizzativa delle imprese.  
In effetti in questi ultimi anni sempre più alta è risultata la preoccupazione delle compagnie per la sproporzione molto spesso venutasi a creare tra importo netto degli appalti aggiudicati “al massimo ribasso” e valore delle garanzie da prestare a favore del committente.
L’inevitabile incertezza degli impegni assunti in fase di gara ha portato ad un progressivo irrigidimento del mercato, caratterizzato, in occasione del rilascio della cauzione provvisoria,  dal sempre più frequente ricorso a pattuizioni in cui veniva convenuta una tassazione progressiva della definitiva, in ragione del ribasso offerto (c.d. “terms sheet”), nella ipotesi di effettiva aggiudicazione dell’appalto
Il ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa - quale regola generale di aggiudicazione per gli appalti superiori ad € 1.000.000 - porterà senz’altro al ripristino di una diversa disponibilità delle compagnie al rilascio delle garanzie,  sin dalla fase di gara,  ed al contestuale ridimensionamento delle tassazioni applicate per le fideiussioni dovute in caso di aggiudicazione.    
Per quanto attiene le coperture squisitamente assicurative previste per gli appalti lavori, ovvero CAR e Postuma Decennale  - copertura questa ultima prevista per gli appalti superiori al doppio della “soglia” (€10.450.000) - l’esame degli articoli del nuovo Codice che regolano la materia non evidenzia modifiche sostanziali  rispetto alla corrente normativa.
Diversamente,  per quanto attiene le cauzioni  a garanzia del contratto, il nuovo Codice introduce una serie di novità, tutte favorevoli all’impresa appaltatrice.
Tra queste decisamente importante la definizione di “garanzia fideiussoria accessoria”, riconducendo quindi inequivocabilmente tutte le garanzie considerate nel testo all’istituto della fideiussione di cui all’art. 1936 e successivi del codice civile.
Questa precisazione ridimensionerà, ci si augura, il fenomeno affermatosi negli ultimi anni  dove sempre più gli enti committenti richiedevano clausole e/o deroghe che finivamo per qualificare la garanzia prestata come “contratto autonomo di garanzia”, con l’effetto di risultare in sostanza svincolata dall’obbligazione principale oggetto del contratto d’appalto, e quindi  escutibile ad insindacabile giudizio della stazione appaltante, determinando evidente pregiudizio sia per l’impresa che per l’istituto garante.  
Per la cauzione provvisoria – oltre al beneficio della riduzione del 50% per gli operatori  economici dotati di certificazione del sistema di qualità UNI CEI ISO, già previsto dalla vigente normativa, il nuovo testo prevede la possibilità di ulteriore diminuzione della garanzia del 30% in caso di possesso di registrazione al sistema EMAS regolamento CE n. 1221 del 25.11.2009,  oppure del 20% per gli operatori in possesso di certificazione ambientale UNI EN ISO14001.
Per la cauzione definitiva  - viene introdotta la possibilità di “svincolo progressivo automatico”  (questa la novità !) in base ai SAL nella misura massima dell’80%, con la precisazione, a seguire nel testo,  che ogni pattuizione contraria o in deroga a questo  principio è nulla.
La cosiddetta “garanzia globale“ relativa agli appalti lavori di valore superiore ai  100.000.000 euro viene sostanzialmente sostituita da una cauzione definitiva del 5% dell’importo contrattuale e da una ulteriore fideiussione denominata “ extra costi “ pari al 10% dell’importo contrattuale a garanzia della conclusione dell’opera in caso di risoluzione contrattuale.
E quindi,  come novità conclusiva, la possibilità di rilascio congiunto di tutte le garanzie fideiussorie sopra considerate,  da parte di più garanti (banche ed imprese di assicurazioni è lecito presumere), senza vincolo di solidarietà tra loro. Opportunità questa ultima purtroppo attenuata dalla necessità per gli istituti  fideiussori di designare  un “mandatario” o un “delegatario”  per i rapporti con la stazione appaltante. 
 
Andrea Barni
CEO Assifidi - Broker di Assicurazioni Spa
 

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